Mostra “KANDINSKIJ” 15 e 16 Ottobre Palazzo Bonaparte
Il pensiero artistico
Kandinskij paragonava la pittura alla musica: credeva che linee, forme e colori potessero esprimere l’interiorità umana direttamente, senza bisogno di rappresentare oggetti reali.
Vasilij Kandinskij (Mosca, 1866 – Neuilly-sur-Seine, 1944)
La Vita e la Svolta Artistica
Dalla legge all’arte: Dopo aver studiato giurisprudenza ed economia a Mosca, a circa 30 anni decise di abbandonare la carriera giuridica per trasferirsi a Monaco di Baviera e studiare pittura.
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- L’illuminazione di Monet: La svolta avvenne vedendo un quadro dei Covoni di Claude Monet: colpito dal colore svincolato dal soggetto, capì che la pittura poteva emozionare anche senza rappresentare la realtà oggettiva.
- Il Cavaliere Azzurro (Der Blaue Reiter): Nel 1911 fondò questo celebre gruppo artistico d’avanguardia insieme a Franz Marc, unendo l’espressionismo a una forte ricerca spirituale.
- Il Bauhaus e Parigi: Insegnò nella celebre scuola tedesca Bauhaus fino alla sua chiusura da parte dei nazisti nel 1933 (che definirono la sua arte “degenerata”). Si rifugiò a Parigi, dove visse fino alla morte nel 1944.
Il Pensiero e le Opere
- L’astrattismo e la musica: Per Kandinskij l’arte deve agire come la musica, che comunica direttamente con l’anima senza bisogno di raccontare una storia. Diede ai suoi quadri titoli musicali come Improvvisazioni, Intermezzi e Composizioni.
- La teoria del colore e delle forme: Associò a ogni colore un suono e una forma geometrica specifici (ad esempio, il giallo al triangolo e al suono di una tromba; l’azzurro al cerchio e al suono di un flauto).
- Opere principali:
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- Primo acquerello astratto (1910)
- Il cavaliere azzurro (1903)
- Giallo, rosso, blu (1925)
- Composizione VIII (1923)
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- Scritti fondamentali: Pubblicò i saggi teorici Lo spirituale nell’arte (1911) e Punto, linea, superficie (1926). Momenti della mostra: https://photos.app.goo.gl/SZ9SLqSVZzGax2oF7
