Viaggio in Turchia: le bellezze della Cappadocia e di Istanbul

Alle 4.45 di sabato 3 ottobre, a Malpensa, qualcuno aveva ancora gli occhi chiusi, ma il gruppo c’era tutto. Volo per Istanbul, coincidenza per Kayseri e a metà pomeriggio eravamo già in Cappadocia con la nostra guida.
La prima visita è stata un po’ a sorpresa: la città sotterranea di Özkonak. Si scende per cunicoli stretti e bassi, e per chi ha qualche anno sulle spalle non è stata proprio una passeggiata. ma vedere quelle stanze scavate nella roccia, dove intere famiglie si nascondevano per settimane, fa un certo effetto.
I giorni in Cappadocia sono stati i più belli, almeno per molti di noi.
Alcuni, i più coraggiosi, hanno volato all’alba in mongolfiera sopra la valle di Göreme: un giro panoramico emozionante e suggestivo che ha lasciato tutti i partecipanti incantati.
Le foto che si vedono in giro della Cappadocia non rendono l’idea: i paesaggi lunari con rocce a forma di cono, di fungo, di torre, modellate dal vento, sono ovunque, una valle dopo l’altra. A Göreme abbiamo visitato le chiese rupestri con gli affreschi ancora visibili. Alla Valle Rosa, invece, ci siamo fermati più del previsto perché nessuno voleva andare via.. A Cavusin qualcuno è salito fino in cima alla rupe, altri hanno preferito aspettare all’ombra. Ci sono state anche le soste alla cooperativa dei tappeti e dal ceramista, dove abbiamo potuto apprezzare il lavoro degli artigiani dei luoghi.
Successivamente siamo andati ad Istanbul, ed è stato un altro mondo: traffico, gente, rumore, ma anche una bellezza che si scopre a ogni angolo. Il pranzo vicino al Ponte di Galata e la crociera in battello sul Bosforo, con l’Asia da una parte e l’Europa dall’altra, sono stati un ottimo modo per entrare in città. Abbiamo visitato grandi monumenti: Santa Sofia, la Moschea Blu, la Cisterna Basilica, il palazzo Topkapi, dimora dei sultani per vari secoli che testimonia la magnificenza dell’Impero Ottomano. Siamo stati anche al Gran Bazar, dove ognuno ha messo alla prova le proprie doti di trattativa!
L’ultimo giorno lo abbiamo dedicato ai quartieri meno turistici come Balat, tra case colorate e stradine in salita. Nel pomeriggio c’era un po’ di tempo libero, e la sera il volo per Milano.
Siamo arrivati a casa quasi a mezzanotte, stanchi ma contenti, con molte foto e ricordi che resteranno per sempre.