FAI Eredi d’artista – Aldo Famà

Cari Soci,

Riceviamo dalla nostra socia Giuliana Gressani, moglie del compianto artista concittadino Aldo Famà, il messaggio sottostante che inoltriamo volentieri a tutti voi.

Si tratta di una locandina che riguarda esclusivamente i soci del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) dalla quale la nostra Giuliana ha tratto per noi la possibilità di effettuare gratuitamente una visita (con lei in qualità di guida) presso lo studio di Aldo (vedi parte evidenziata in giallo) in data da stabilire nell’arco del prossimo mese di ottobre.

La visita si svolgerebbe in presenza di non più di 10 persone per volta e Giuliana è disposta a farne due (20 persone complessivamente).

Prima di organizzare l’evento, vi chiediamo di farci sapere chi desiderasse parteciparvi.

 

Ritornano le visite agli studi e case atelier di artisti triestini. Ben cinque dimore che raccontano le opere, la vita e la personalità dei loro illustri abitanti apriranno le porte grazie ai loro eredi che hanno volontà di tramandarne e promuoverne l’importante lascito artistico e culturale.

 

Atelier di Aldo Famà
­- punto d’incontro per la visita > Via del Ghirlandaio 22/a
Famà, pittore e incisore triestino di origini dalmate e siciliane, è noto per il suo stile incisivo ed essenziale, caratterizzato da un lirismo sofisticato e appassionato, con forti contrasti di colori e materiali. La sua arte rifletteva una continua ricerca di nuove modalità espressive attraverso l’uso delle tecnologie più recenti. Sua moglie, Giuliana Gressani, guiderà i visitatori alla scoperta della sua carriera, iniziata nel 1957 e conclusasi nel 2021. Lo studio conserva una ricca collezione di opere di artisti triestini, regionali e nazionali, e una biblioteca con monografie di importanti artisti, a disposizione degli studiosi.

 

Archivio Miela Reina
­- punto d’incontro per la visita > Viale Miramare 37

L’Archivio Miela Reina – inaugurato il 26 ottobre 2024 è un nuovo luogo che si aggiunge agli altri aperti lo scorso anno – raccoglie le opere e la corrispondenza dell’artista triestina, con il supporto del Centro Studi Miela Reina. Non si tratta di una casa o studio, ma di un luogo che conserva quadri, disegni, grafiche, scenografie, lettere, appunti e altri materiali legati alla sua carriera. Questo archivio, ricco e variegato, è una risorsa fondamentale per studi e ricerche, già utilizzato in tesi di dottorato.

Miela Reina, nata nel 1935 e scomparsa nel 1972 a soli 36 anni, è stata una artista precoce e prolifica. Il critico Gillo Dorfles l’ha definita un’artista unica, con un’opera che merita di essere studiata. Ha partecipato a numerose mostre e ha diretto la galleria La Cavana con Enzo Cogno. Inoltre, ha collaborato con il gruppo Arte Viva, partecipando a progetti artistici di grande successo con artisti come Sylvano Bussotti e Cathy Berberian.

Casa e atelier di Ramiro Meng
–  ­punto d’incontro per la visita > via di Chiadino 15 (vi suggeriamo di venire a piedi o con i mezzi pubblici a causa della scarsità di parcheggi)
Ramiro Meng (1895-1966), architetto e pittore triestino, studiò architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove divenne docente di disegno architettonico nel 1922. Come pittore, preferiva l’acquerello, ma esplorò anche tecniche di stampa come linoleumgrafia e xilografia. Negli anni ’30 collaborò con la Soprintendenza ai Monumenti di Trieste e partecipò al recupero del Teatro romano. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, redasse i piani regolatori di Sappada (1950) e Aurisina (1953). La sua casa-atelier conserva l’archivio della sua produzione artistica e potrà essere visitata grazie agli eredi.

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Casa e studio di Marcello Mascherini
– ­punto d’incontro per la visita > Sistiana, la casa si affaccia sulla strada costiera SS14, di fronte all’entrata di Portopiccolo e accanto il Ristorante San Mauro, di Borgo San Mauro.
Marcello Mascherini (1906-1983), scultore noto per le sue opere a Trieste, intraprese la carriera artistica studiando all’Istituto Industriale “Alessandro Volta”. Partecipò a numerose esposizioni, incluse undici edizioni della Biennale di Venezia a partire dal 1934. Collaborò con architetti come Gustavo Pulitzer Finali e Giò Ponti per opere su transatlantici e navi da crociera. Fu membro del Curatorio del Civico Museo Revoltella e fondatore del Circolo della Cultura delle Arti di Trieste. La sua casa-atelier a Sistiana è oggi di proprietà degli eredi e sede dell’Associazione Culturale “Archivio Marcello Mascherini”, che promuove la diffusione e catalogazione della sua opera.

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Studio Psacaropulo
­punto d’incontro per la visita > Villa Margherita in via Commerciale n. 47 (vi suggeriamo di venire a piedi o con i mezzi pubblici a causa della scarsità di parcheggi)
Lo Studio Psacaropulo, prima casa-museo del Friuli Venezia Giulia riconosciuta come Piccolo Museo Italiano, è la dimora della pittrice triestina Alice Psacaropulo (1921-2018). Dopo gli studi con Giani Stuparich e Felice Casorati, Alice insegnò Storia dell’Arte e Pittura. Fu maestra di artisti noti come Bruno Ponte ed Enzo Mari, e partecipò a importanti mostre come la Biennale di Venezia e le Quadriennali di Roma. La sua casa, Villa Margherita Psacaropulo, è una villa neoclassica che conserva una vasta collezione d’arte e l’archivio di famiglia. Oggi, lo Studio Psacaropulo promuove la ricerca, il restauro e la valorizzazione del suo contributo nell’arte italiana.